Antigone on Antigone

“Non sono nata per condividere l'odio, ma per

condividere l'amore.” “Ora tutto è perduto, poiché

quando l'uomo perde la gioia io non ritengo sia vivo,

ma piuttosto un morto animato.” (da Antigone, Sofocle)

 

Il testo di Sofocle rappresenta l'archetipo della mediazione

dei conflitti: legge scritta e non scritta, uomo e donna,

ragione e intuizione, amore e odio.

 

Lo spettacolo è un rito di trasformazione e si configura

come una mappa per ricostruire la visione tripartita

della persona: corpo, mente e anima.

Attraverso la manifestazione attiva da parte

degli spettatori, si accolgono la gioia e il dolore,

l'ordine e il disordine. Ai partecipanti viene chiesto,

nelle diverse fasi delle scene collettive,

di esprimersi con voce, movimento, emozioni e riflessioni.

 

I conflitti dei personaggi - Antigone, Ismene, Creonte, Emone, Tiresia

- vengono condivisi dal pubblico nelle loro estreme conseguenze tragiche.

Gli spettatori vivono in prima persona l'evoluzione del conflitto:

dalla rigidità delle posizioni contrapposte allo scioglimento

dell'intreccio. Alla scoperta creativa delle infinite possibilità

risolutive che le relazioni umane offrono.

 

L'esperienza catartica, dalla quale scaturisce l'empatia tra gli spettatori,

è un momento di mediazione. Questo ruolo sociale che il teatro

assolveva nell'antica Grecia, viene riproposto con Antigone on Antigone, in contrapposizione alla tendenza del mondo attuale a nascondere i conflitti

che spesso si manifestano in disagio ed esplosioni di violenza su larga scala.

 

La piéce, seguendo l'interpretazione sulla tragedia classica della mediatrice

Jacqueline Morineau, è uno strumento in cui il conflitto viene portato alla luce

e in questo modo può essere avviato il processo di soluzione nonviolenta.

 

Nella produzione di Theandric, il teatro diventa uno spazio pubblico

nel quale vengono ricreate le dinamiche della comunità. Gli spettatori

sono chiamati ad interrogarsi in un alternarsi di scene costituite da momenti

di meditazione attiva collettiva, guidate dall'officiante-attrice

(Maria Virginia Siriu), che rievoca le figure archetipiche di Sofocle.

 

L'energia fisica, creata dall'interazione tra i partecipanti, delinea un percorso

che porta ad una vera e propria espansione dei sensi: un trance-flash che conduce lo spettatore verso uno stato meditativo, sperimentando personalmente la catarsi.

 

“Se sei convinto che la tragedia di Antigone non ti riguardi personalmente, non entrare”. (dal decalogo introduttivo di Antigone on Antigone)

A n t i g o n e on A n t i g o n e

Performance di Antigone on Antigone:

Phoenix Theatre- Swindon UK

 

Teatro Electra Iglesias (CI)

 

Edinburgh Fringe Festival 2015

T e a t r o N o n v i o l e n t o