Il meraviglioso mago di Oz

T e a t r o N o n v i o l e n t o

CRONACA ONLINE 09/05/2010

 

La preziosa lezione de "Il meraviglioso Mago di Oz", nuova produzione di Theandric Teatro Nonviolento

09 Mag. 2010 - La piccola Dorothy e il suo fedele cagnolino Toto, lo spaventapasseri, l'uomo di latta e il leone, ognuno alla ricerca della propria felicità in un mondo fatato dove niente è come sembra, e anche un grande e potente mago può rivelarsi un uomo come tutti gli altri, vecchio, rugoso e anche un po' imbroglione. La storia del mago di Oz, che ha incantato bambini e adulti di ogni tempo, torna a rivivere nella nuova produzione di Theandric Teatro Nonviolento, con lo spettacolo-reading "Il meraviglioso Mago di Oz", che ha fatto il suo debutto in occasione della sei giorni "Per una cultura della nonviolenza" organizzata dal 5 al 14 maggio all'Auditorium di Pirri.

Scritto da Virginia Siriu, lo spettacolo è affidato completamente alla voce (o meglio, alle voci) di Daniela Collu e alle mani di Andrea Congia, maestro dei reading, che con la sua chitarra e i suoi effetti riesce sempre a dare l'atmosfera giusta a parole e situazioni. Un palcoscenico scarno e spoglio ospita i due artisti, affinchè siano la musica e la storia a farla da padroni, insieme alle luci di Lorenzo Perra che accompagnano quasi subliminalmente lo spettatore ora nella strada di mattoni gialli, ora nel letale prato di papaveri rossi, ora nel verde totalizzante del grande regno di Oz. Perché a Oz, a causa degli occhiali dalle lenti verdi che il mago obbliga tutti ad indossare, ogni cosa è verde. E così si va da un'avventura all'altra, fino al disvelamento finale e alla scoperta della verità dietro la coltre di bugie e illusioni, ad opera di Dorothy e della sua banda.

"E' una metafora della vita dominata dai mass media con i suoi modelli spesso stereotipati e degenerativi che sono proposti ai giovani" spiega Virginia, che oltre ad essere regista dello spettacolo è anche la fondatrice di Theandric. Eccolo quindi il Teatro Nonviolento, missione e ragione di esistere di questa associazione teatrale, con il suo messaggio di pace e di nonviolenza concepita come agire consapevole e opzione alla risoluzione dei conflitti di natura politica, sociale e personale. E infatti, nello spettacolo non manca il tentativo di capire anche il punto di vista dell'imbroglione mago di Oz, vittima delle sue stesse bugie ma anche tormentato dai desideri impossibili dei suoi sudditi. Avvicinarsi all'altro, cercare di capirlo, agire in prima persona, prendersi le proprie responsabilità ed essere protagonisti della propria vita. Una lezione preziosa che diventa momento artistico grazie alla bravura di Andrea, ma soprattutto di Daniela che con l'intensità di parole e gesti (bellissimo il momento quasi rock-blues della Strega dell'ovest), dà voce a tutti i personaggi, ognuno con la sua propria personalità e destino da compiere.

 

Anna Toro

Il meraviglioso mago di Oz

lettura interpretata per voce, chitarra e immagini, con Daniela Collu (voce), Andrea Congia (chitarra).

Regia Maria Virginia Siriu

Il Meraviglioso Mago di Oz è una lettura recitata del celebre romanzo per ragazzi Il Mago di Oz di Lyman Frank Baum, con accompagnamento musicale.

All’incantevole fiaba fa da cornice un prezioso insegnamento: l’importanza dell’amicizia e della collaborazione come modello nonviolento alternativo a quello competitivo. Ogni situazione, ogni dialogo, ogni personaggio sembra non essere creato a caso, e portare con sé non tanto una morale intesa nell’accezione favolistica del termine, quanto un principio di vita e comportamento, una filosofia di cui impadronirsi per vivere al meglio con noi stessi e con gli altri.

E, soprattutto, per credere in noi stessi.

Lo spettacolo è intriso di riferimenti alla società contemporanea, in particolare al potere mediatico come strumento di controllo.

La voce narrante e la musica scaturite dalla libera fantasia dei loro creatori permettono agli spettatori di vivere appieno la magia di un’ambientazione onirica e allo stesso tempo così affine alla nostra realtà di ogni giorno.